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| Felsina - Bononia - Bologna |

Nel tardo medioevo il forte incremento della popolazione, dovuto principalmente allo sviluppo
dell'Università, rese necessaria la costruzione di altre unità abitative e si provvide a ciò
ampliando i piani superiori delle case esistenti con asporti retti dal prolungamento delle travi portanti e da
mensole dette «beccadelli». Ampliando successivamente detti asporti i «beccadelli» non
erano più in grado di reggere l'aumento di carico e si rese necessario scaricare a terra il sovrappeso
tramite colonne in rovere . All'epoca quasi tutte le costruzioni, tranne le torri, erano relizzate nel medesimo
materiale anche perchè il territorio attorno alla città era ricco di foreste di querce.|
«Vedendosi di quanta comodità, e ornamento pubblico sia l'uso di Portici in questa Magnifica Città,
e desiderandosi, non solo di mantenere, e conservare detti Portici; mà ancora ampliarli, e ornarli maggiormente
per decoro della Città, e universale giovamento. Il Reverendissimo Monsignor, il Sigor Gio. Battista Doria
Governatore, e li Magnifici, e Eccelsi Sig. li Sig. Anziani Còfoli, e Gonfaloniere di Giustizia insieme con
l'illustre Reggimento, Hanno ordinato, e stabilito, che ciascuna persona di qualunque stato, grado, e condizione si sia,
debba fra termine di tre mesi prossimi, avere levato via tutte le Colonne di Legno, che sostentano detti Portici,
pertinenti alle case loro, e in loco di quelle rifare, e avere rifatte, e rimesse altre Colonne di Macigno, o di Pietra
cotta con quella magnifica proporzione, che a loro piacerà, e principalmente nelle strade di Stra Maggiore, San
Felice, e Stra Santo Stefano...»
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Bologna può vantare il portico più lungo del mondo; ben 3,796 Km senza soluzione di continuità da porta
Saragozza fino al santuario dedicato alla Madonna di san Luca eretto sul Colle della Guardia a 289 metri sul livello del
mare.
Il Santuario, con annesso convento, fu costruito nel 1194, successivamente fu ampliato e solo tra il
1723 e il 1774 fu realizzato l'edificio attuale su progetto di Carlo Francesco Dotti.
Il 28 giugno 1674 fu posta la prima pietra del porticato e nel giro di solo due anni furono completati i 300 achi del tratto in
pianura. Il tratto in salita fu realizzato tra il 1706 e il 1715. In collegamento tra i due tronconi fu eretto, su disegno del
Dotti, il magnifico «arco del Meloncello» tra il 1721 e il 1732. In totale il portico è formasto da 666 archi e
alla sua costruzione partecipò tutta la popolazione.
![]() - Santuario Beata Vergine di San Luca - ultimo tratto del portico con vista della Basilica |
![]() - sullo sfondo tratto collinare del portico di San Luca - in primo piano il portico che collega l'arco del Meloncello con la Certosa foto antecedente al 1926 (lo stadio non esiste ancora) |
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