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Felsina - Bononia - Bologna
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Nel tardo medioevo il forte incremento della popolazione, dovuto principalmente allo sviluppo
dell'Università, rese necessaria la costruzione di altre unità abitative e si provvide a ciò
ampliando i piani superiori delle case esistenti con asporti retti dal prolungamento delle travi portanti e da
mensole dette «beccadelli». Ampliando successivamente detti asporti i «beccadelli» non
erano più in grado di reggere l'aumento di carico e si rese necessario scaricare a terra il sovrappeso
tramite colonne in rovere . All'epoca quasi tutte le costruzioni, tranne le torri, erano relizzate nel medesimo
materiale anche perchè il territorio attorno alla città era ricco di foreste di querce.
Nel 1288 per dare riparo ai commercianti, agli studenti della nascente Università, per rendere abitabili i pianterreni umidi e malsani causa il contatto con la fanghiglia e i liquami delle strade, venne promulgato un bando per cui nessun nuovo edificio doveva essre privo di portico alto almeno 7 piedi bolognesi (2,66 metri), cioè quanto un uomo a cavallo e largo altrettanto. A queste misure non ci si attenne scrupolosamente specie nelle zone più povere, l'importante fu che le case fossero munite di portici. |
![]() - Casa Isolani - bell'esempio di portico con stilate in rovere alte 9 m |
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«Vedendosi di quanta comodità, e ornamento pubblico sia l'uso di Portici in questa Magnifica Città,
e desiderandosi, non solo di mantenere, e conservare detti Portici; mà ancora ampliarli, e ornarli maggiormente
per decoro della Città, e universale giovamento. Il Reverendissimo Monsignor, il Sigor Gio. Battista Doria
Governatore, e li Magnifici, e Eccelsi Sig. li Sig. Anziani Còfoli, e Gonfaloniere di Giustizia insieme con
l'illustre Reggimento, Hanno ordinato, e stabilito, che ciascuna persona di qualunque stato, grado, e condizione si sia,
debba fra termine di tre mesi prossimi, avere levato via tutte le Colonne di Legno, che sostentano detti Portici,
pertinenti alle case loro, e in loco di quelle rifare, e avere rifatte, e rimesse altre Colonne di Macigno, o di Pietra
cotta con quella magnifica proporzione, che a loro piacerà, e principalmente nelle strade di Stra Maggiore, San
Felice, e Stra Santo Stefano...»
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Bologna può vantare il portico più lungo del mondo; ben 3,796 Km senza soluzione di continuità da porta
Saragozza fino al santuario dedicato alla Madonna di san Luca eretto sul Colle della Guardia a 289 metri sul livello del
mare.
Il Santuario, con annesso convento, fu costruito nel 1194, successivamente fu ampliato e solo tra il 1723 e il 1774 fu realizzato l'edificio attuale su progetto di Carlo Francesco Dotti. |
![]() - Arco del Meloncello - incisione Pio Panfili 1805 |

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