Giovinezza - Il commiato
1° Versione - Goliardica 1911
(Nino Oxilia - Giuseppe Blanc)

Son giunti i giorni lieti
degli studi e degli amori
o compagni in alto i cuori
il passato salutiam.

È la vita una battaglia
è il cammino irto d'inganni
ma siam forti abbiam vent'anni
l'avvenir non temiam.

Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va.
Stretti stretti sotto braccio
d'una piccola sdegnosa
trecce bionde, labbra rosa
occhi azzurri come il mar.

Ricordate in primavera
crepuscoli vermigli
tra le verdi ombre dei tigli
i fantastici vagar.

Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va.
Salve nostra adolescenza
te commossi salutiamo
Per la vita ce ne andiamo
il tuo viso cesserą.

Ma se il grido ci giungesse
dei fratelli non redenti
alla morte sorridenti
il nemico ci vedrą.

Giovinezza, giovinezza
primavera di bellezza
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va.

Alcuni si meraviglieranno a trovare Giovinezza in questa piccola selezione di canti goliardici, eppure non c'è nulla di strano.
Normalmente le canzoni goliardiche sono derivate da canti popolari a cui sono stati modificati i versi, Giovinezza invece nasce come canto goliardico e solo successivamente viene adottato dal regime facendone altre tre versioni. La versione riportata sopra è quella originale del 1911.
Come si può notare nel testo non vi è nulla della rettorica del ventennio ma semplicemente il ricordo nostalgico per la giovinezza che è passata.

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